Se state pianificando un evento di gruppo o vi trovate a passare per la località di Santa Caterina a Sarzana, in provincia di La Spezia, potreste imbattervi nel Ristorante del Re. Di recente ho cenato in questo locale proprio in occasione di un addio al nubilato. Per la serata abbiamo optato per un menù fisso che offriva una doppia scelta, ovvero un percorso di mare e uno di terra, entrambi strutturati con un antipasto, un primo, un secondo e un dolce finale comune a tutti.
La nota di merito assoluta della serata va senza dubbio alla gestione del servizio e alla grandissima disponibilità dello staff. Quando si è in tanti non è mai facile gestire le esigenze di tutti, ma in questo caso sono stati davvero gentilissimi nel preparare tempestivamente le varianti richieste dalle mie commensali. Sono riusciti a servire senza intoppi un menù completamente senza lattosio, uno per celiaci e persino una variante di terra rigorosamente priva di verdure. Un’attenzione al cliente decisamente apprezzabile e non sempre scontata.
Se però dal punto di vista del servizio tutto è andato liscio, il discorso cambia se parliamo delle quantità. Come si può notare dalle foto, non è decisamente il locale in cui andare se l’obiettivo della serata è uscire sazi o mangiare in modo abbondante. La filosofia dei piatti si è rivelata fin da subito molto minimalista, a partire dall’antipasto di terra. Presentato sul menù come un “entrée di benvenuto”, consisteva in metà flan accompagnato da un letto di insalatina mista che contava letteralmente tre minuscole foglioline. Buono, ma decisamente un assaggio.

La musica non è cambiata con l’arrivo dei primi. La scelta era tra i paccheri ripieni di asparagi e ricotta su ragù di mare per chi aveva scelto il pesce, e gli stessi paccheri su salsa di zucchine e zafferano per la versione di terra. Il gusto era gradevole, ma nel piatto c’erano esattamente quattro paccheri, e per giunta del tipo corto. Anche per i secondi le porzioni sono rimaste piuttosto misere. Il menù proponeva acciughe panate con caponata oppure tomini grigliati allo speck, sempre accompagnati dalla caponata. Io ho provato i tomini e mi sono vista servire tre pezzi, ma in una versione “mini” molto lontana dalla dimensione standard a cui siamo abituati. Nota di colore per la caponata: nel piatto assomigliava molto più a un mix di olive e pomodori secchi che alla ricetta tradizionale. Per chiudere, il dolce comune è stato una mattonella di semifreddo alle fragole e scaglie di cioccolato, una proposta semplice, fresca e piacevole.
Fortunatamente, in una cena dalle porzioni così ridotte, il cestino del pane si è rivelato il nostro migliore alleato. Il personale è stato super disponibile nel riportarlo ogni volta che finiva e, insieme ai grissini e ai piccoli taralli presenti sul tavolo, ci ha permesso di accompagnare e rimpolpare le varie portate per arrivare a fine serata.
Il prezzo finale è stato di 34€ a persona, bevande escluse. Tutto sommato si tratta di una cifra onesta per un menù fisso durante un evento, soprattutto considerando la grandissima flessibilità per le intolleranze. In conclusione, il Ristorante del Re non è sicuramente il posto adatto se cercate una cena per riempirvi lo stomaco, ma resta una soluzione valida se cercate un ambiente accogliente, un servizio gentile e vi accontentate di porzioni da nouvelle cuisine.
Il vero valore aggiunto della serata è stato trovarsi a due passi da Sarzana. Questa splendida cittadina della provincia di La Spezia, con la sua atmosfera medievale, i vicoli storici e le fortezze illuminate, si conferma la cornice perfetta per festeggiare occasioni speciali come un addio al nubilato. Se decidete di provare il Ristorante del Re in località Santa Caterina, il consiglio è di godervi l’ottima accoglienza e la disponibilità del locale verso ogni tipo di intolleranza, sapendo però di dover bilanciare le porzioni ridotte con una bella passeggiata digestiva nel suggestivo centro storico. In fondo, Sarzana offre così tante bellezze da scoprire che anche una cena decisamente “light” diventa l’occasione perfetta per perdersi tra i suoi scorci e, perché no, rimediare all’appetito con un buon gelato artigianale lungo la via.

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